MODELLI 1961-1970

Honda CB750 four

Storia CB 750 Four K0

Mercati: USA, Europa, Giappone
Data di vendita: USA: 1969/06, Giappone: 1969/08, Europa: 1970/01
Codice prodotto: 300
Telaio: CB750 1000001-
Motore: CB750E 1000001

La CB750 FOUR prodotta tra il 1969 e il 1970 non era originariamente codificata K0, ma dopo che Honda aveva successivamente emesso la K1, per comodità fu apposta un’etichetta aggiuntiva. La sigla K0 fu applicata alle macchine prodotte prima di quelle con la sigla K1, che in giapponese significa “Kairyo 1 go”, ovvero “Improvement No.1”.
Honda raggiunse una produzione mensile di oltre 5.000 unità in poco più di un anno dal lancio e introdusse un nuovo basamento pressofuso per la K0 a partire dalla 7.400esima unità circa. Un sistema a quattro cavi che permetteva di azionare le farfalle dei carburatori in modo indipendente, senza un leveraggio, era presente solo sulla versione K0.

Il quattro cilindri che cambiò il mondo.
La CB750 costituisce probabilmente il miglior esempio della decisa volontà della Honda di offrire al pubblico prodotti sempre migliori. Quando venne presentata al Salone di Tokyo del 1968 stupì il mondo intero. Il suo fantastico motore 4 cilindri si poneva due passi avanti a tutti in campo motociclistico, un passo da gigante nel campo della tecnica. Fino ad allora erano state realizzate pochissime moto a 4
cilindri, nessuna comunque con la potenza, la raffinatezza e l’erogazione proposte dalla CB750.
Questa tre quarti di litro 4 cilindri non presentava soltanto un potente motore monoalbero, ma superava tutte le dirette rivali grazie al proprio design sbalorditivo, al freno a disco anteriore, al cambio a 5 marce nonché alla presenza delle vincenti caratteristiche Honda quali l’avviamento elettrico e l’eccezionale cura dei più piccoli dettagli. Capace di superare i 190 Km/h come di muoversi docilmente
nel traffico urbano, l’inesauribile CB750 accelerava in maniera bruciante ma risultava anche più dolce e progressiva di qualsiasi altra grande sportiva. Si può affermare di buon diritto che sia stata la prima Superbike del mondo, tanto da far vedere a tutti di che pasta fosse fatta vincendo il Bol d’Or nel 1969 (la classica francese di 24 ore) e la 200 Miglia di Daytona (Usa) nel 1970.

Innovazione tecnologica – Le origini del freno a disco

Al giorno d’oggi è assolutamente normale guidare una moto con il freno a disco: tranne i veicoli destinati ad un utilizzo particolare, praticamente tutti gli scooter e le moto prodotti dalla Honda impiegano questo efficace dispositivo.
Furono sviluppati espressamente per alcuni modelli, quelli con prestazioni più esasperate.Il suo azionamento è semplice, intuititvo ed è di facile manutenzione. Tuttavia, fino a quando nel 1969, tra la sorpresa generale, la Honda non lo adotto’ sulla CB750 Four, era stato impiegato raramente sulle due ruote. Ma durante i collaudi pre-produzione di una 750 equipaggiata con il freno anteriore a tamburo, i tecnici Honda compresero che la nuova 4 cilindri necessitava assolutamente di una frenata migliore.
Un nuovo sistema fu quindi sviluppato, optando per un impianto idraulico e scegliendo con cura i materiali da impiegare. Oggi il freno a disco con pinza flottante a singolo pistoncino della CB750 ci sembra un pezzo d’antiquariato, ma nel 1969 divenne il nuovo punto di riferimento per l’impianto frenante delle moto di grossa cilindrata – imponendo un nuovo standard che gli altri costruttori furono costretti a seguire.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Motore SOHC, 4 tempi, 8 valvole, 4 cilindri, raffreddato ad aria
Alesaggio x corsa 61 x 63 mm (2,401 x 2,480 pollici)
Cilindrata 736 cc (44,93 cu-in)
Rapporto di compressione 9,0:1
Carburatori PW, 4 x 28 mm
Sistema di lubrificazione Carter secco
Potenza massima 67 CV/8.000 giri/min
Coppia massima 6,1 kg-m/7.000 giri/min
Accensione Batteria e bobina
Avviamento Elettrico e a pedale
Trasmissione A 5 velocità
Frizione A dischi multipli in bagno d’olio
Telaio Doppia culla in tubi d’acciaio
Sospensione anteriore Forcella idraulica telescopica da 35 mm
Sospensione posteriore Doppio ammortizzatore, ammortizzatori a olio/gas
Freno anteriore Disco singolo idraulico, 296 mm (11,7 pollici)
Freno posteriore A tamburo 180 mm (7 pollici)
Peso a secco 218 kg.

ISCRIVITI!

Registrati ed avrai accesso ad un’area riservata dove troverai manuali e part list. Potrai anche richiedere il tuo certificato storico o il tuo certificato di caratteristiche tecniche!